MOSTRE PERSONALI
- 1971 Galleria “Bar Delle Rose” Galatina (LE)
- 1973 Galleria “IL SEDILE” Lecce
- 1979 Galleria “SK” Galatina (LE)
- 1980 “CRAL” Ferrovi S.E. Lecce
- 1986 “FSE” Bari
- 1998 PRO LOCO Zollino (LE)
- 2000 CENTRO SOCIALE San Donato (LE)
- 2002 “BAR DEGLI ARTISTI” Novoli (LE)
- 2009 “TEATRO PAISIELLO” Lecce
- 2009 Convento OPERA PIA Galugnano (LE)
- 2016 “ARTE E MUSICA PALAZZO BARONALE” Galugnano (LE)
- 2018 “LARGO CHIESA ARTE CULTURA E MUSICA” Galugnano (LE)
- 2018 “ARTE E MUSICA” Palazzo Baronale Galugnano (LE)
- 2019 “Galleria Fondazione ‘PALMIERI’” Vico dei Sotterranei Lecce
- 2022 Parco dell’Arte e della Musica San Donato (LE)
- 2022 Associazione Culturale “LA GAZA” San Donato (LE)
MOSTRE COLLETTIVE
- 1991 GALLERIA “Mauri Mariano” Como
- 1996 “BOTTEGA DELLA CORNICE” Como
- 2000 Galleria “SAN PIETRO IN ATRIO” Como
- 2009 Galleria “CORTE SAN ROCCO CANTU” Como
- 2011 Galleria “L’ANGOLO MERIDRISIO” CH
- 2013 “MUSIC E ARTE” Piazzale Vese Galugnano (LE)
- 2014 PIAZZA CADUTI San Donato (LE)
- 2018 “PROGETTO ANTIDOTUM DONATI” San Donato (LE)
L’artista Mario Cretì ha esposto le sue opere, offrendo così ai visitatori un’opportunità unica per immergersi nella sua arte. Infatti, ogni esposizione ha rappresentato un viaggio attraverso la sua visione creativa, fatta di simboli, colori e forme che raccontano storie senza tempo. In particolare, le sue opere, spesso caratterizzate da un dialogo tra realtà e immaginazione, esplorano temi universali come la natura, la spiritualità e il mistero dell’esistenza.
Per questo motivo, con un linguaggio stilizzato e fortemente evocativo, Cretì riesce a coniugare tradizione e modernità, creando composizioni che invitano alla riflessione e alla contemplazione. Ad esempio, ogni mostra diventa un’occasione per entrare in contatto con un mondo fatto di emozioni profonde e archetipi simbolici, dove ogni dettaglio pittorico ha un significato nascosto e nulla è lasciato al caso.
Non solo, l’arte di Mario Cretì, intensa e suggestiva, ha saputo affascinare un pubblico sempre più vasto. Inoltre, le mostre collettive a cui ha partecipato non sono solo un momento di esposizione, ma anche un’opportunità di dialogo con altri artisti. In questi contesti, il confronto con linguaggi espressivi differenti permette di valorizzare ulteriormente la sua ricerca stilistica.
Pertanto, Cretì, con la sua capacità di creare opere che uniscono rigore formale ed emozione, offre una sintesi perfetta tra contemporaneità e richiami alle culture arcaiche. Per questa ragione, ogni sua tela sembra raccontare un frammento di un racconto più grande, lasciando allo spettatore la possibilità di interpretare e completare la narrazione. Infine, partecipare a queste mostre diventa così un’esperienza coinvolgente e stimolante. D’altra parte, il pubblico viene ispirato da un’arte che unisce profondità e bellezza.